Domenica, il parco di Villa Mirabello di Varese, si è trasformato ieri in una palestra a cielo aperto, animata dall'energia di 250 giovanissimi atleti. La tradizionale corsa campestre di primavera, organizzata dal Centro Studi Sport per il Comune di Varese, ha visto la Uisp giocare un ruolo importante, confermando ancora una volta l’impegno dell’associazione nel promuovere uno sport che sia, prima di tutto, un’esperienza educativa e sociale. In un’atmosfera carica di entusiasmo, tra il tifo di genitori e fratelli, i bambini delle classi terza, quarta e quinta elementare hanno affrontato il percorso outdoor, molti per la prima volta. Ma a Villa Mirabello non si è corso solo per la medaglia: si è corso per crescere insieme.
Rita Di Toro, presidente della Uisp Varese, ha messo l’accento sul valore umano della giornata: "Questa campestre è un’esperienza di unione e gioia condivisa, capace di dimostrare che lo sport è prima di tutto partecipazione e rispetto."
Mentre gli assessori Rossella Dimaggio e Stefano Malerba distribuivano le medaglie, il messaggio dell'evento è apparso chiaro: la vera vittoria non è il cronometro, ma la capacità di coinvolgere l'intera comunità. Come ricordato dagli organizzatori a fine giornata, in un clima di festa che ha unito Csi, Panathlon e istituzioni, "gli unici ad aver perso sono stati quelli rimasti a casa".
